Pennette al salmone

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di pennette

200 gr di salmone fresco o affumicato

50 gr di burro

200 ml di panna da cucina

un ciuffetto di prezzemolo fresco

mezzo bicchiere di vino bianco o di whisky

mezza cipolla

sale olio evo e pepe q.b

 

Procedimento

 

Mettete a scaldare l’acqua per cuocere la pasta.

Prendete un saltapasta, versatevi un filo di olio extra vergine di oliva e la cipolla sminuzzata.

Tagliate a pezzetti il salmone ed unitelo alla cipolla insieme al burro.

Appena la cipolla sarà imbiondita versate il vino o il whisky e lasciatelo evaporare.

Frullate il tutto ed unite la panna da cucina ed il prezzemolo, lasciandone da parte un pochino da mettere sui piatti.

Salate l’acqua ed appena bolle cuocetevi le pennette.

Scolatele al dente direttamente nel condimento, mantecate ed unite un goccio di acqua di cottura della pasta, deve essere ben cremosa.

Impiattate e decorate con prezzemolo fresco.

Se volete potete anche lasciare il condimento a pezzetti ma se ci sono bambini vedrete che questa versione sarà apprezzata di più anche da loro.

Carbonara

Sicuramente uno tra i piatti più conosciuti del nostro paese la Carbonara è un piatto di cui si comincia a parlare soltanto dopo il 1944. Vi siete mai chiesti il perché?

Pare che i soldati alleati impegnati durante la Seconda guerra mondiale sulla linea Reinhard, tra Lazio, Molise e Campania, ebbero l’opportunità di assaggiare e affezionarsi alla tipica pasta “Cacio e ova” abruzzese.

Dall’aggiunta al “cacio ed ova” del guanciale, tipico della zona e della pancetta affumicata importata proprio dagli Stati Uniti, nacque la pasta che tutti oggi noi conosciamo.

Ma perché proprio questo nome? Cosa c’entra col guanciale, il cacio e le uova?

Anche qui per trovare la risposta dobbiamo ripercorrere la tradizione, questa volta quella dei boscaioli che lavoravano sugli Appennini e che raccoglievano la legna per farne carbone.

Secondo una delle versioni che vengono tramandate sembrerebbe che sia esistita una nobildonna del Polesine che, nell’Ottocento, era solita ospitare le riunioni della carboneria e, probabilmente, allietarne le discussioni con un ricco piatto di pasta.

Una cosa è certa, nessuno, ormai può contestare la nostra paternità per questo piatto.

Ecco a voi la ricetta per realizzare le nostre linguine alla Carbonara.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di linguine

100 g di guanciale

Pepe nero q.b.

1 tuorlo a testa più 1 per la pentola

50 g di pecorino grattugiato

1 goccio di acqua frizzante

Sale q.b.

Procedimento

In una padella rosolate il guanciale con un po’ di pepe.

A parte sbattete i tuorli con il sale ( non esagerate, c’è il pecorino), pecorino ed un goccio di acqua frizzante.

Portate a bollore l’acqua salata per le linguine ( o altra pasta a vostra scelta).

Scolatela direttamente nella padella col guanciale mantenendola sul fornello per un minuto ed aggiungendo uno/due mestoli di acqua di cottura della pasta.

Spegnete il fuoco e  versate le uova precedentemente sbattute nella pasta.

E’ importante che risulti cremosa e non asciutta.

Impiattate cospargendo sulle singole porzioni il pecorino ed una spolverata di pepe nero.

Fusilloni con chiodini

I chiodini non sono funghi pregiati e li potete reperire facilmente ma possono dare un tocco diverso alle vostre ricette, poiché abbastanza dolci, soprattutto negli esemplari giovani.

Se vi capita di fare passeggiate in autunno lungo le rive dei fiumi o dei fossi date un’occhiata sul tronco dei vecchi alberi e probabilmente ne troverete delle famigliole.

In quel caso potreste per esempio utilizzarli per un condimento di pasta veloce e sfizioso come questo.

Segnate gli ingredienti per 4 persone

250 g di funghi chiodini

Un filo d’olio evo

30 g di burro

Una manciata di pomodorini Piccadilly

Prezzemolo q. B.

Sale q. B.

1 tazzina di vino bianco

1 bicchiere d’acqua

Parmigiano q. b.

400 g di fusilloni

Procedimento

Mettete un filo d’olio extra vergine di oliva in una pentola non troppo larga, aggiungete il burro e poco dopo i chiodini.

Versate l’acqua ed il vino. Portate ad ebollizione e lasciate andare per una decina di minuti.

Aggiungete i pomodorini tagliati a dadini ed il prezzemolo. Fate cuocere per altri 10 minuti, finché i pomodorini non saranno cotti. Se necessario aggiungete un altro pochino di acqua.

Salate a piacere.

Cuocete la pasta, scolatela e conditela aggiungendo in ultimo il parmigiano reggiano grattugiato.