Frappe

Da sempre i dolci che ci fanno più sentire il Carnevale, le frappe o chiacchiere vantano origini antichissime. Pare, infatti, che risalga ai romani l’usanza di festeggiare I Saturnali (festa corrispondente al nostro Carnevale) preparando dolcetti a base di uova e farina fritti nel grasso di maiale. I“frictilia”,così erano chiamati, venivano preparati in grande quantità ed erano offerti alla folla che festeggiava per le strade.

La tradizione è sopravvissuta fino ai nostri giorni, sebbene le attuali frappe abbiano subito delle modifiche nel corso del tempo che variano da regione a regione e che hanno portato alla sostituzione dello strutto con l’olio di semi per la frittura.

Nel 2021 Favole di Gusto vi propone questa ricetta per preparare un vassoio di frappe leggere e croccanti.

Ingredienti:

350 g farina 00

2 uova intere Liberovobio

2 cucchiai zucchero semolato

1 cucchiaino lievito per dolci

1 cucchiaio di grappa (o altro liquore a vostra scelta)

50 ml vino bianco ( noi abbiamo usato un Grechetto della Cantina Di Filippo)

2 cucchiai di olio semi di girasole

Un pizzico di sale fino

Scorza grattugiata di mezzo limone bio

Olio di arachidi per friggere

Zucchero a velo vanigliato da spolverare sopra

Macchina per stendere la pasta o mattarello

 

Procedimento

Mettete in una scodellina la farina, le uova, lo zucchero poi grattugiate la scorza del limone e unitela al composto. Fate lo stesso con tutti gli altri ingredienti, poi sbattete un pochino le uova con l’aiuto di una forchetta.

Lavorate un po’ poi trasferite tutto sul piano da lavoro e proseguite con l’ausilio delle mani fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, aiutandovi con la farina per tenere le mani ed il piano pulito.

Passate a questo punto a stendere la pasta a sfoglia sottile o con un mattarello o, come abbiamo fatto noi, con l’aiuto di una macchina per la pasta. ( spessore finale 2 mm) Ottenete delle strisce che taglierete a loro volta in strisce più piccole con l’aiuto di una rotella tagliapasta; potete scegliere di lasciare così le vostre frappe oppure potete annodarle praticando al centro di ciascuna striscia una fessura e facendo passare uno dei lembi esterni all’interno. L’effetto sarà molto scenografico una volta fritte.

Preparate una padella con l’olio di arachidi e quando avrà raggiunto i 175° procedete con la frittura che sarà davvero molto veloce.

Basteranno un paio di minuti per la doratura, quindi tiratele su con una schiumarola e scolatele su un vassoio con carta assorbente da cucina.

Terminate di friggerle tutte poi prendete un altro vassoio, trasferitevi le frappe e mano a mano spolverizzatele con abbondante zucchero a velo vanigliato.

Castagnole

Ingredienti:

4 uova Liberovobio

8 cucchiai di zucchero semolato

4 cucchiai di olio di semi di girasole

150 g di ricotta

1 tazzina di Cointreau o altro liquore a scelta

1 bustina di lievito per dolci

La scorza grattugiata di un limone e di un arancia bio

600 g di farina 00 piĂą quella per la lavorazione

Zucchero semolato per l’esterno q.b.

Olio di semi di arachidi per friggere

Procedimento

In una scodella lavorate le uova con lo zucchero poi unite l’olio di semi, la ricotta, il liquore e la scorza grattugiata degli agrumi.

Lavorate ed amalgamate gli ingredienti con l’aiuto di una frusta poi incorporate gradualmente la farina setacciata con il lievito.

Trasferite l’impasto sul vostro piano da lavoro e continuate a lavorarlo con le mani tenendo sempre vicino a voi la farina da aggiungere all’occorrenza. Quando l’impasto sarĂ  liscio ed omogeneo ricavatene un panetto e dopo aver infarinato il piano di lavoro schiacciatelo con l’aiuto di un mattarello, ricavatene dei filoncini e tagliateli in tanti piccoli segmenti che arrotonderete passandoli nel palmo di entrambe le mani.

Scaldate l’olio di semi di arachide e preparate un piatto largo con carta assorbente da cucina ed uno con zucchero semolato.

Prima di iniziare a friggere per testare la temperatura dell’olio se non avete il termometro (in quel caso la temperatura ideale si aggira tra i 170/175°) dovete immergete una castagnola e se viene a galla e fa immediatamente bollicine e schiuma potete procedere versando le altre.

Basteranno davvero pochi minuti per farle dorare, giratele agitando la pentola dal manico e se occorre con l’aiuto di una forchetta.

Scolatele con una schiumarola sulla carta assorbente da cucina e poi ripassatele subito nello zucchero semolato, non aspettate che si freddino altrimenti lo zucchero non si attaccherĂ  piĂą. (in quel caso potete sempre recuperare spolverizzandole con abbondante zucchero a velo!)

Disponete su un vassoio da portata e servite.

Tozzetti con nocciole e farina di Orzo Mondo

Ingredienti

200 g di nocciole

150 g di farina di Orzo Mondo BIOALBERTI

380 g di farina 00

260 g di zucchero semolato

2 uova Liberovobio

60 g di burro

una bustina di ammoniaca per dolci ( 8g )

un pizzico di sale

scorza grattugiata di un limone bio

30 ml di Marsala

Procedimento

Dividete gli ingredienti tra due scodelle: nella prima mescolate senza sbattere troppo lo zucchero e l’uovo con un pizzico di sale;

nella seconda, versate la farina e la bustina di ammoniaca per dolci. Ora unite i due composti incorporando gradualmente il Marsala ed il burro morbido.

Cominciate a lavorare il composto con le mani incorporando le nocciole senza tostarle e gli aromi che avete scelto; noi abbiamo optato per scorza di arancia grattugiata ed il Marsala ma andranno bene anche altri liquori a vostra scelta.

Procedete ad impastare fintanto che gli ingredienti non saranno ben amalgamati tra di loro. Ora dovete formare dei filoncini che andrete a posizionare su una teglia rivestita di carta forno.

Spennellate l’impasto con un tuorlo d’uovo sbattuto e infornate in forno statico preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti. Trascorso questo tempo, sfornate i filoncini e fateli raffreddare.

Poi con un coltello tagliate l’impasto leggermente in diagonale, creando dei biscotti di circa un centimetro e mezzo di spessore. Riponeteli di nuovo sulla teglia e infornate per altri 20 minuti a 160 gradi in forno ventilato, rigirandoli dopo i primi dieci minuti sull’altro lato.

Sono molto fragranti e potrete gustarli in qualunque momento della giornata, a colazione, a merenda, a fine pasto, magari accompagnati da un vino liquoroso. Noi li abbiamo gustati con una vernaccia di Cannara della cantina Di Filippo.