Crostata ricotta e gocce di cioccolato

Ingredienti per la frolla:

1 uovo e 1 tuorlo

100 g di zucchero

125 g di burro

330 g di farina

1 bustina di vanillina

Scorza grattugiata di un limone bio

Facoltativo 1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la farcia:

500 g di ricotta vaccina

1 uovo

100 g di zucchero a velo

Procedimento

Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e una volta diventato una crema aggiungete le uova e la scorza grattugiata del limone.

Amalgamate bene e poi aggiungete la farina e la vanillina. Impastate velocemente fino a che il composto non risulti liscio e compatto. Formate un panetto che andrete a ricoprire con la pellicola e a riporre in frigorifero per 20 minuti circa prima di lavorarla.

Preparate la farcia lavorando in una scodella la ricotta con l’uovo e lo zucchero a velo, infine unitevi le gocce di cioccolato fondente.

Riprendete la frolla dal frigorifero.

Ungete col burro una tortiera per crostate.

Stendete la frolla ed adagiatela sulla tortiera, facendo aderire bene i bordi e togliendo l’eccesso di pasta.

Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.

Versate la ricotta nella tortiera andando a coprire bene tutta la superficie, aiutandovi col dorso di un cucchiaio.

Ricavate dalla frolla rimasta delle strisce con cui andrete a realizzare la classica copertura della vostra crostata che potrete realizzare a vostro piacimento.

Infornate a 180°in forno statico per 20 min poi per altri 15 min in forno ventilato (fin quando la frolla risulterà leggermente dorata).

Da fredda cospargete di abbondante zucchero a velo vanigliato.

Pesto alla genovese

Ingredienti:

2 mazzetti di basilico (solo le foglie)

1 bustina di pinoli  da 25 g

4 noci sgusciate

30 g di parmigiano reggiano grattugiato

20 g di pecorino grattugiato

1 pizzico si sale

olio evo q.b

1 spicchio d’aglio privato dell’anima (a piacere)

Procedimento

Lavate il basilico, asciugatelo per bene e prelevatene solo le foglie.

Inserite in un mixer tutti gli ingredienti e frullateli finché non otterrete un composto chiaro ed omogeneo; aggiungete sufficiente olio evo fino a rendere cremoso il composto, gradatamente se con quello messo in precedenza dovesse risultare troppo asciutto.

Trasferite poi il vostro pesto in un barattolo e copritelo con olio extra vergine di oliva.

Per condire la pasta unite un tocchetto di burro per un risultato ancora più gustoso.

Conservatelo in frigorifero.

 

Gnocchetti di pane

Quante volte siete stati a pranzo con parenti o amici e vi siete innamorati di un piatto che vi è stato servito? Questa è la storia degli gnocchetti di pane che Emilia preparava sempre con la zia e di cui mi ha trasmesso gli ingredienti.

La ricetta tradizionale è quella dei “pisarei e fasò” il nome che la tradizione piacentina ha dato agli gnocchetti con fagioli e che prevedeva che il pane secco venisse messo a cuocere in acqua fino a quando non si spappolava completamente ma per rendere la ricetta più veloce potete usare il pane grattugiato e poi aggiungete acqua bollente e il risultato sarà il medesimo.

Ci sono delle proporzioni da rispettare per la ricetta base degli gnocchi che sono:

2/3 di pane grattugiato o raffermo

1/3 di farina 00

Acqua calda q.b. ( c’è anche chi usa il latte )

1 uovo ogni 200 gr di pangrattato

Un pizzico di sale

Farina 00 per lavorare gli gnocchi

Per il condimento:

500 gr borlotti secchi

Pancetta ( nella ricetta originale si usa la pestata di lardo)

Mezza cipolla

Salvia aglio

1/2 litro salsa di pomodoro

Procedimento

Innanzitutto se decidete di fare gli gnocchetti di pane lasciate ammollo per 12 ore i fagioli secchi.

Dopo l’ammollo scolateli e sciacquateli per bene poi metteteli a bollire in una pentola con abbondante acqua, uno spicchio di aglio e qualche fogliolina di salvia. Potete anche usare la pentola a pressione per dimezzare i tempi di cottura, quindi una ventina di minuti circa basteranno in questo caso.

Il sale lo aggiungerete solo verso fine cottura per evitare che le bucce dei fagioli si rompano.

Per quanto riguarda gli gnocchetti che vedete in foto è stato usato del pane raffermo messo ammollo all’acqua e strizzato bene e del pane grattugiato.

Se ne avete un po’ da smaltire potete farlo, l’importante è che lo strizziate bene e che rispettiate più o meno le proporzioni 2 a 1 di pane e farina.

Comunque potete usare anche solo pane grattugiato ed acqua ( o latte ) bollente.

Li mettete a fontana sul vostro piano da lavoro ed aggiungete al centro un uovo ogni 200 grammi di pan grattato, un pizzico di sale ed acqua bollente che andrete ad aggiungere gradualmente fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo.

Iniziate poi a lavorarlo fino a ricavarne tanti piccoli filoncini di pasta; da qui l’etimologia del termine pisarei che sembra venga proprio da bissarei, bissa, ossia biscia, per via della forma di queste “bisce” di pasta.

Ci vuole molta pazienza e tempo, li dovete fare piccoli piccoli, solo così potranno condirsi bene ed amalgamarsi ai fagioli ( la tradizione li vuole anche un pochino appiattiti al centro).

Aiutatevi con la farina 00 per ricavare i vostri gnocchetti, tenere le mani pulite e fare in modo che l’impasto non si attacchi; disponeteli mano a mano che li realizzate su un vassoio infarinato.

Nel frattempo portate avanti il sugo con i fagioli.

Scolateli senza buttare l’acqua di cottura; soffriggete la cipolla e la pancetta ( se non usate la pestata di lardo) ed appena saranno rosolati unite la salsa di pomodoro, i fagioli scolati, un pizzico di sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco basso unendo un po’ di acqua di cottura dei fagioli.

Preparate una pentola con abbondante acqua, portatela a bollore, salatela e tuffatevi i vostri gnocchetti.

Scolateli mano a mano che vengono a galla e conditeli con i fagioli.

Se occorre allungate il condimento con l’acqua di cottura dei fagioli. Impiattate e servite se vi piace con del parmigiano grattugiato o del peperoncino.